coro greco
La prima volta che ho visto il mio viso truccato da donna avevo sedici anni.
Sono rimasta qualche minuto a guardarmi riflessa in quello specchio del camerino del teatro Alambra.
Recitavo una parte nel coro della tragedia greca, abito lungo nero, capelli lisci e volto truccato.
Continuavo a guardarmi allo specchio: i miei occhi sembravano più grandi, diversi. Non mi riconoscevo, ma forse ero più bella, perché ero agghindata così quando A. mi ha dedicato attenzioni per la prima volta. Mi ha fatto qualche complimento, niente di particolare, ma era già tanto.
A. era considerato il più figo del liceo e aveva una parte da protagonista nella tragedia, quindi il più gettonato del momento.
Il giorno dopo io avevo di nuovo il viso pulito e i capelli ricci un po’ spettinati.
Non mi andava che un ragazzo si interessasse a me per così poco.
Sono rimasta qualche minuto a guardarmi riflessa in quello specchio del camerino del teatro Alambra.
Recitavo una parte nel coro della tragedia greca, abito lungo nero, capelli lisci e volto truccato.
Continuavo a guardarmi allo specchio: i miei occhi sembravano più grandi, diversi. Non mi riconoscevo, ma forse ero più bella, perché ero agghindata così quando A. mi ha dedicato attenzioni per la prima volta. Mi ha fatto qualche complimento, niente di particolare, ma era già tanto.
A. era considerato il più figo del liceo e aveva una parte da protagonista nella tragedia, quindi il più gettonato del momento.
Il giorno dopo io avevo di nuovo il viso pulito e i capelli ricci un po’ spettinati.
Non mi andava che un ragazzo si interessasse a me per così poco.

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