mercoledì, novembre 08, 2006

il gatto con gli stivali

Se c’era una cosa che proprio non mi piaceva era andare all’asilo.
Soprattutto il primo anno.
Ho un ricordo più definito degli altri: la segatura che il bidello spargeva sul pavimento, sarà capitato che qualche bambino si era fatto la pipì addosso.
Gli ambienti avevano un che di triste, erano bui.
Non mi piacevano le maestre e i bambini non li conoscevo. Io volevo stare con mio cugino G.L., ma lui era in una classe diversa perché ha due anni più di me.
Allora, appena la maestra era distratta, scappavo dalla mia aula per andare da lui.
Mi divertivo con lui, e poi mi ero accorta che ai bambini più grandi facevano fare cose più belle.
Un giorno che cercavo G.L. nella sua classe ho trovato le luci spente e sulla parete stavano proiettando un cartone animato
Mi sono seduta sul pavimento in un angolino. Non ero vicina a G.L., non lo potevo vedere al buio, ma a me bastava sapere che lui era lì e intanto guardavo "Il gatto con gli stivali".