domenica, novembre 05, 2006

l'ostrica

Stavo facendo un parallelismo tra la mia vita e le perle e ho scoperto di essere un’ostrica.
Sai come nasce una perla?
Immagina un sassolino che capita per caso all’interno delle valve del mollusco.
L’ostrica scopre il corpo estraneo e lo identifica come pericolo. Per proteggersi secerne un fluido con cui va ad avviluppare il sassolino in strati successivi, che man mano si solidificano creando la perla.
Anche per me è così.
Quando c’è qualcosa che mi procura dolore ci costruisco intorno un mondo, come sto facendo adesso con questo acquario.
Poi scopro che quanto costruito mi piace, perché mi fa stare bene.
Per dimenticare un ragazzo, anni fa, ho frequentato un corso di taglio e cucito, mi divertivo tanto a confezionare abiti per me.
Per sopportare il clima rigido dei miei studi classici mi scaldavo alle prove del laboratorio teatrale.
Per impiegare la solitudine ho imparato a fare fotografie.
Forse ci sono troppi sassolini nelle mie scarpe, perché so fare molte cose.

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

in fondo IL VIVERE è trasformare l'imprevisto, l'inatteso perfino il dolore in bellezza della persona.
esattamente come fa l'ostrica con la perla.

e chi più sa fare cose,
chi più ha sperimentato,
chi più ha vissuto in mezzo ai pericoli e s'è avventurato in questa trasformazione
è una persona "bella".
Perchè vera.

09 gennaio, 2007 22:13  
Blogger Miriam said...

qualcosa mi ha spinto a rivedere i miei scritti passati, qualcosa che non so spiegare: ecco, era nacessario che trovassi le tue parole, proprio ora.

Le cose accadono per caso, ma è necessario che accadano.

11 gennaio, 2007 12:38  
Anonymous Anonimo said...

ho scoperto per caso (tramite il blog di Aliante)questo tuo spazio, e mi è piaciuto partire dall'inizio a rileggere il filo dei tuoi post
e man mano che avanzavo mi lasciavo assorbire e coinvolgere sempre di più dalla tua scrittura oltre che dagli argomenti
ti dico che mi piace molto questo modo di scrivere;questi testi sempre surreali, allusivi, che rimandano "ad altro",
ed insieme cosi densi di significati, di "senso".
e' proprio bello questo alternare la concretezza di oggetti frasi ricordi con un senso metaforico diffuso che attraversa ogni pezzo e poi li lega insieme creando un atmosfera un vero e proprio luofgo di pensiero e di fantasia.

ecco perchè tornerò a leggerti.
ecco perchè ho deciso di linkarti

11 gennaio, 2007 14:21  

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