lunedì, novembre 06, 2006

l'acqua della sorgente

Quest’estate sono tornata alla sorgente dove prendevamo l’acqua quand’ero bambina.
Si sale in montagna con l’auto fino alla chiesa di un’antica abbazia, poi ci sono delle rampe per scendere sul fondo di un vallone, dove si convoglia un ruscello e dove da una parete di roccia sgorga quest’acqua freschissima.
Ho bevuto l’acqua.
Conosco un altro ramo della stessa sorgente, sta più in alto, ma bisogna inoltrarsi nei sentieri di montagna. Non avevo le scarpe adatte, altrimenti ci sarei andata.
Mi guardavo intorno, dal fondo di quel vallone, consideravo i cambiamenti, pensavo.
Ricordo di quando giocavo con i miei due cugini ad acchiappare i girini e le rane nel ruscello.
Ma forse davo l’impressione di vedere quei luoghi per la prima volta, perché un uomo mi ha raggiunta mentre andavo via e mi ha chiesto: “Do you understand English?”
Ho fatto un mezzo sorriso tra il compiaciuto e il divertito. Ho atteso un po’ per rispondere. Stavo decidendo se prenderlo in giro e fingermi straniera o dirgli la verità.
“Sono italiana.” E ho riso.
Lui ha detto qualcosa per giustificarsi, poi mi ha salutata ed è andato via imbarazzato.
Mi capita spesso di essere presa per straniera.
Devo andare via dall’Italia, così sarò finalmente italiana.