confessione I
Che confusione in questa stanza, dov’è la matita?
Sotto i fogli?
Sulla scrivania?
Sotto la carta dei regali di Natale? (da quando non riordino?)
Dietro il P.C.
Forse è caduta a terra?
Ah, eccola è sul divano accanto al libro di Anaïs Nin.
Mi piace scrivere con la matita a mina morbida, lascia un tratto più pastoso, denso, morbido… voluttuoso.
In genere non calco la mano, tratto fluido. Ti accorgi del mio umore dalla variazione della pressione.
Non sto a badare troppo all’ordine, scrivo di getto, velocemente.
…
Scusate, mi ero distratta a guardare qualche scena di un film animato, Mulan sta consigliando di essere tosti e gentili.
Dicevamo, questa cosa qui dello scrivere, mi ha catturato.
Ormai ci ho preso gusto e quando mi viene un pensiero, scrivo, in qualsiasi momento, mentre cucino o aspetto l’autobus, prima di andare a dormire, mentre guardo un film…
Ok, ok, lo ammetto, mi capita un sugo un po’ bruciacchiato, ma l’autobus non lo perdo.
Non è la prima volta che mi dedico alla scrittura, da adolescente scrivevo per quattro o cinque periodici cittadini e scolastici.
Ottima palestra, ma a fare la giornalista non ci ho mai veramente pensato.
Sai cos’è: la durata.
Non mi sta bene che il mio lavoro duri un giorno soltanto.
La mia forza è nei tempi lunghi, non necessariamente lunghi di preparazione, perché l’ho già detto, scrivo in fretta, la questione è un’altra: è come se ci fosse bisogno di un tempo di attesa prima che arrivi la parte più densa di quello che dico.
Li ho imparati quei trucchetti per tenere alta l’attenzione, sia nella scrittura che nella vita.
Di me non ci si dimentica facilmente, ma ti do un consiglio, aspetta un momento in silenzio, aspetta che arrivi anche l’eco dei miei pensieri, non te ne pentirai, c’è un mondo di allusioni dentro, chissà che non ti piace (lo so, la modestia non è il mio forte!)
Sotto i fogli?
Sulla scrivania?
Sotto la carta dei regali di Natale? (da quando non riordino?)
Dietro il P.C.
Forse è caduta a terra?
Ah, eccola è sul divano accanto al libro di Anaïs Nin.
Mi piace scrivere con la matita a mina morbida, lascia un tratto più pastoso, denso, morbido… voluttuoso.
In genere non calco la mano, tratto fluido. Ti accorgi del mio umore dalla variazione della pressione.
Non sto a badare troppo all’ordine, scrivo di getto, velocemente.
…
Scusate, mi ero distratta a guardare qualche scena di un film animato, Mulan sta consigliando di essere tosti e gentili.
Dicevamo, questa cosa qui dello scrivere, mi ha catturato.
Ormai ci ho preso gusto e quando mi viene un pensiero, scrivo, in qualsiasi momento, mentre cucino o aspetto l’autobus, prima di andare a dormire, mentre guardo un film…
Ok, ok, lo ammetto, mi capita un sugo un po’ bruciacchiato, ma l’autobus non lo perdo.
Non è la prima volta che mi dedico alla scrittura, da adolescente scrivevo per quattro o cinque periodici cittadini e scolastici.
Ottima palestra, ma a fare la giornalista non ci ho mai veramente pensato.
Sai cos’è: la durata.
Non mi sta bene che il mio lavoro duri un giorno soltanto.
La mia forza è nei tempi lunghi, non necessariamente lunghi di preparazione, perché l’ho già detto, scrivo in fretta, la questione è un’altra: è come se ci fosse bisogno di un tempo di attesa prima che arrivi la parte più densa di quello che dico.
Li ho imparati quei trucchetti per tenere alta l’attenzione, sia nella scrittura che nella vita.
Di me non ci si dimentica facilmente, ma ti do un consiglio, aspetta un momento in silenzio, aspetta che arrivi anche l’eco dei miei pensieri, non te ne pentirai, c’è un mondo di allusioni dentro, chissà che non ti piace (lo so, la modestia non è il mio forte!)

3 Comments:
una curiosità: il libro di Anais Nin (un mio primo amore mai rinnegato)per caso è uno dei volumi del suo colossale, e mai abbastanza letto, diario?
Quanto allo scrivere
anche per me è un vizio,
un dono, un lusso a cui non so rinunciare.
Mi rovinerò prima o poi per questo vizio! Son sicuro.
A furia di scrivere,
succederà a qualcuno di "leggere"..
Di leggerMI sul serio,
quale sono.
A quel punto,
chiedero' a quel qualcuno
di leggermi qualcosa..
qualcosa di me.
Mi ascolterò nella sua voce
Solo allora potrei sapere chi sono.
un volto appare
solo se hai uno specchio.
apparirà il pazzo?
il bambino?
l'aquilone?
l'albero che fui,
il pesce,
il cannocchiale?
il tramonto?
il lampo
in mezzo al temporale?
Forse soltanto brezza..
Del vento, una carezza
sopra l'azzurro
..Mare
Caro Carlo, la risposta alla prima domanda è "il delta di venere".
Il primo approccio della scrittrice alla letteratura erotica. Leggerò altro di lei, anche i diari, più in là.
Riguardo allo scrivere, sai che ti dico: roviniamoci con tutte le forze con questo vizio!
La puntata più alta, rischiamo
tutto: scriviamo di noi stessi!
:o) :o)
ok accetto e rilancio.
giochiamocela tutta questa partita
Dentro un bicchiere di stelle,
la Vita
Vino folle di lucciole
da bere ad occhi aperti.
Sorpresa infinita
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