strada
Quando impari a camminare anche pochi passi sono tanti.
Impari a correre e hai bisogno di spazi più grandi.
I miei primi spazi grandi, le mie prime strade, le mie prime libertà li ho conquistati con le corse sulla mia bicicletta.
Per estati intere le uniche scarpe che indossavo erano quelle per andare in bicicletta.
Restavo fuori per ore, a volte per l’intera giornata.
Correvo se ero triste, se avevo qualcosa da dimenticare.
Rallentavo se volevo conoscere nuovi percorsi, nuovi volti, nuovi amici.
Corse solitarie e disperate, rabbia e brivido e pioggia, il vento sulla faccia. Corri, corri, corri.
Niente, niente, niente è come correre. Voglio andare via, voglio gridare!
La fatica, la stanchezza e poi il sonno denso e sereno.
Perché non corro più? Vorrei dare a pugni nel muro. Voglio piangere.
Impari a correre e hai bisogno di spazi più grandi.
I miei primi spazi grandi, le mie prime strade, le mie prime libertà li ho conquistati con le corse sulla mia bicicletta.
Per estati intere le uniche scarpe che indossavo erano quelle per andare in bicicletta.
Restavo fuori per ore, a volte per l’intera giornata.
Correvo se ero triste, se avevo qualcosa da dimenticare.
Rallentavo se volevo conoscere nuovi percorsi, nuovi volti, nuovi amici.
Corse solitarie e disperate, rabbia e brivido e pioggia, il vento sulla faccia. Corri, corri, corri.
Niente, niente, niente è come correre. Voglio andare via, voglio gridare!
La fatica, la stanchezza e poi il sonno denso e sereno.
Perché non corro più? Vorrei dare a pugni nel muro. Voglio piangere.

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