la porta bianca
La porta bianca è a doppia anta e grandissima, come il portale di una chiesa. E’ di legno antico e verniciato di bianco, ma la vernice si è spaccata in alcuni punti e sotto posso vedere come un prato sotto la neve.
E’ una porta pesante, massiccia, spessa, tiro una delle due ante giusto quel poco per entrare, perché è faticoso aprirla tutta.
Entro e dentro come una grotta, la luce che piove sul fondo dall’alto e sotto la luce l’acqua, come appena raccolta da una sorgente sotterranea freschissima.
Sento il gocciolare lento.
C’è l’atmosfera di una chiesa vuota.
E’ un luogo in cui mi piace stare.
E’ una porta pesante, massiccia, spessa, tiro una delle due ante giusto quel poco per entrare, perché è faticoso aprirla tutta.
Entro e dentro come una grotta, la luce che piove sul fondo dall’alto e sotto la luce l’acqua, come appena raccolta da una sorgente sotterranea freschissima.
Sento il gocciolare lento.
C’è l’atmosfera di una chiesa vuota.
E’ un luogo in cui mi piace stare.

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