prima che tu dica pronto
Stanotte ha piovuto.
L’aria è più pulita, ma ci sono grosse nuvole nel cielo, la luce non è buona.
Non è ancora il momento.
Qual è il momento giusto?
Quando dopo la pioggia tutto insieme torna il sole e nel cielo non ci sono nuvole: questo è il momento per uscire e andare a caccia.
I colori sono al massimo del loro splendore, la pioggia ha ripulito l’atmosfera: è il momento di scattare una fotografia.
Una fotografia è una questione di pochi secondi, anzi di una frazione di secondo: non devi sbagliare.
Il difficile è saper cogliere il momento giusto: né troppo presto, né troppo tardi.
Devi calibrare i tuoi tempi al millesimo di secondo, ma allo stesso tempo devi lasciarti andare, altrimenti non premerai mai il grilletto.
Le mie foto più belle le ho colte per caso, senza prevederlo, quando ero distratta, ma forse dovrei dire che è proprio quando sono distratta, quando non ci sto a pensare troppo su, che mi vengono le cose migliori.
La fotografia è una cosa che non dice “scusi, posso?”, non chiede il permesso: ti ruba un attimo di vita e non te lo rimanda indietro.
Scatti una foto e zac: hai ucciso un cervo. E’ la stessa cosa.
Sopravvivenza visiva.
L’obiettivo è invadente, sfacciato: non c’è nulla da nascondere.
Il momento migliore per uscire a catturare immagini è una giornata di sole dopo la pioggia.
Aspetto anche mesi per quest’unico giorno. Ma quest’attesa non garantisce risultati. A volte quell’attimo che volevi fermare è già passato.
L’aria è più pulita, ma ci sono grosse nuvole nel cielo, la luce non è buona.
Non è ancora il momento.
Qual è il momento giusto?
Quando dopo la pioggia tutto insieme torna il sole e nel cielo non ci sono nuvole: questo è il momento per uscire e andare a caccia.
I colori sono al massimo del loro splendore, la pioggia ha ripulito l’atmosfera: è il momento di scattare una fotografia.
Una fotografia è una questione di pochi secondi, anzi di una frazione di secondo: non devi sbagliare.
Il difficile è saper cogliere il momento giusto: né troppo presto, né troppo tardi.
Devi calibrare i tuoi tempi al millesimo di secondo, ma allo stesso tempo devi lasciarti andare, altrimenti non premerai mai il grilletto.
Le mie foto più belle le ho colte per caso, senza prevederlo, quando ero distratta, ma forse dovrei dire che è proprio quando sono distratta, quando non ci sto a pensare troppo su, che mi vengono le cose migliori.
La fotografia è una cosa che non dice “scusi, posso?”, non chiede il permesso: ti ruba un attimo di vita e non te lo rimanda indietro.
Scatti una foto e zac: hai ucciso un cervo. E’ la stessa cosa.
Sopravvivenza visiva.
L’obiettivo è invadente, sfacciato: non c’è nulla da nascondere.
Il momento migliore per uscire a catturare immagini è una giornata di sole dopo la pioggia.
Aspetto anche mesi per quest’unico giorno. Ma quest’attesa non garantisce risultati. A volte quell’attimo che volevi fermare è già passato.

0 Comments:
Posta un commento
<< Home